Il test della glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD) misura l’attività di una proteina che protegge i globuli rossi dai danni. Un’attività troppo bassa può indicare un deficit di G6PD, una condizione ereditaria in cui alcuni fattori possono causare la distruzione dei globuli rossi.
Molte persone con deficit di G6PD stanno bene finché un fattore scatenante, come un’infezione, alcuni farmaci o le fave, non provoca la distruzione dei globuli rossi. Questa distruzione si chiama emolisi. Se l’organismo non riesce a sostituire le cellule abbastanza rapidamente, può comparire anemia, cioè un numero insufficiente di globuli rossi sani.
Sì. Durante o poco dopo un episodio di emolisi, il risultato può sembrare normale. Anche una quota elevata di globuli rossi giovani o una trasfusione recente possono nascondere il deficit. Se il risultato non concorda con la storia clinica, il team curante può ripetere il test o richiedere un test genetico.
Informi il team curante di trasfusioni recenti e di episodi di urine scure o ingiallimento degli occhi. Se il deficit è confermato, chieda quali farmaci e altri fattori scatenanti deve evitare.

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